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Helena Prestes contro Zeudi: “Vai dallo psicologo”, il GF tenta di insabbiare?

Le parole sono armi. E quando vengono usate per mettere in dubbio l’identità e la sessualità di qualcuno, possono ferire in modo profondo, lasciando cicatrici invisibili ma reali.

Negli ultimi giorni, Helena Prestes al Grande Fratello si è resa protagonista di dichiarazioni gravi e pericolose, che non possono essere derubricate a semplici discussioni da reality.

Mettere in discussione l’orientamento sessuale di Zeudi Di Palma non è solo un attacco personale, ma un messaggio devastante in un paese in cui l’omofobia è ancora fortemente radicata.

Quando Helena ha detto a Zeudi di “andare dallo psicologo” per chiarire la sua sessualità, ha di fatto invalidato la sua identità, insinuando che la sua bisessualità fosse una fase, un errore, una confusione mentale da risolvere con un terapeuta.

Ma la sessualità di una persona non è una malattia.

Non serve uno psicologo per accettare chi si è. Serve, semmai, per imparare a difendersi da chi cerca di sminuirti, da chi vuole farti sentire sbagliato, da chi vorrebbe rinchiuderti in un’etichetta che non ti appartiene.

Un messaggio pericoloso in un paese ancora intriso di omofobia

L’Italia è un paese in cui le persone LGBTQIA+ combattono ancora ogni giorno per il riconoscimento e il rispetto della propria identità.

Dire a una ragazza bisessuale che ha bisogno di uno psicologo significa alimentare lo stigma, legittimare l’idea che ci sia qualcosa da “curare”, dare forza a chi ancora oggi crede che l’orientamento sessuale sia una scelta o un errore da correggere.

Ed è un messaggio pericoloso. Perché la realtà è che molti giovani lottano con la propria identità, temono il giudizio, hanno paura di non essere accettati. E alcuni, purtroppo, arrivano a gesti estremi perché si sentono soli, sbagliati, incompresi.

Chi ha seguito la cronaca sa bene quanti adolescenti si siano tolti la vita dopo essere stati derisi, discriminati, respinti dalle loro stesse famiglie per il loro orientamento sessuale.

Non possiamo minimizzare. Non possiamo permettere che in un programma seguito da milioni di persone passi il messaggio che una persona LGBTQIA+ abbia bisogno di “aiuto” per accettarsi.

Un altro caso di bifobia normalizzata

L’attacco di Helena a Zeudi non è solo un attacco personale. È un esempio chiaro di bifobia, quella stessa discriminazione che colpisce le persone bisessuali perché considerate indecise, confuse, inaffidabili.

La società accetta più facilmente le categorie nette: etero o gay. Ma chi sta nel mezzo viene visto con sospetto, come se dovesse ancora scegliere una strada. Come se la sua identità fosse meno legittima.

Ecco perché le parole di Helena fanno male. Perché non sono solo parole. Sono il riflesso di un pregiudizio ancora radicato, anche tra chi si definisce alleato della comunità LGBTQIA+.

Helena si è accanita su Zeudi con una violenza verbale che va oltre il semplice dissenso

Ha insistito nel voler definire l’identità di qualcun altro, come se avesse bisogno di controllare ciò che non comprende o che forse la mette a disagio.

E allora viene da chiedersi: questa rabbia, questi continui attacchi, sono davvero rivolti a Zeudi? O forse sono il riflesso di un conflitto interno che Helena non ha ancora risolto?

La verità è che chi è in pace con sé stesso non ha bisogno di sminuire gli altri.

Il silenzio degli autori del Grande Fratello: censura o complicità?

Dopo l’ennesima frase inaccettabile, gli autori del Grande Fratello avrebbero chiesto ai concorrenti di tacere sull’argomento.

Grave. Perché se qualcosa è tanto sbagliato da dover essere nascosto, allora è tanto sbagliato da meritare una presa di posizione pubblica e una condanna netta.

Se i concorrenti venissero ammoniti o squalificati per frasi razziste o sessiste, perché l’omofobia dovrebbe essere trattata in modo diverso?

Il problema non è solo quello che è stato detto, ma il messaggio che passa quando certe frasi vengono insabbiate anziché denunciate.

La comunità LGBTQIA+ non ha bisogno di altri attacchi, ma di rispetto

Questa non è una “faida” tra due concorrenti del Grande Fratello. Questa è la dimostrazione di quanto ancora ci sia bisogno di educazione e sensibilizzazione.

E in una società in cui ancora troppe persone lottano per essere riconosciute, non possiamo restare in silenzio.Perché per cambiare la società, prima dobbiamo cambiare il modo in cui guardiamo noi stessi e gli altri.

1 commento su “Helena Prestes contro Zeudi: “Vai dallo psicologo”, il GF tenta di insabbiare?”
  1. Esmeralda Jorquera ha detto:

    La difamación de helena prestes hacia la familia de zeudi di palma ya no es un juego sobre paso todos los limites que deberían tener en un programa televisivo el fandom zelena ya no apoyamos a helena por que no nos representa en lo que piensa ni dice Latinoamérica con ZEUDI DI PALMA 🫶

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